Giu162010
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I cinesi considerano lo Shar Pei un cane portafortuna, sopratutto se nero, probabilmente dovuto al fatto che lo Shar pei vincente sul ring portava fortuna a chi aveva scommesso. Il color crema non e’ amato dai cinesi in quanto il bianco e’ il colore del lutto.

Il nome deriva da due ideogrammi cinesi “shu” che significa sabbia e “pei” che significa pelle, cioè pelle di sabbia. Non si sa se sabbia e’ indicativo del colore, indicativo delle rughe che sembrano dune di sabbia, oppure addirittura per la tessitura del mantello pungente che sembra accarezzare la sabbia.

Una richiesta comune dell’acquirente e’ che le rughe rimangano abbondanti anche da adulto.
Lo standard non prevede abbondanti rughe nel cane adulto, anzi vengono penalizzate.

Lo Shar Pei e’ famoso non solo per le rughe ma anche per quel suo muso ad “ippopotamo”. Possiede delle guance carnose che sembrano di gomma al tatto. Le guance carnose e il tipico  naso da molossoide fanno si che il cucciolo fino a 6 mesi abbia una respirazione rumorosa. Il cucciolo durante i suoi sonnellini, improvvisa sempre degli allegri concertini in "DO russato minore".

E’ noto che i cuccioli di shar pei soffrono di entropion. A 14 giorni circa aprono gli occhi e dopo qualche giorno potrebbero richiuderli  a causa dell’irritazione provocata dallo sfregamento delle ciglia sulla cornea. Per limitare il danno e per aiutare il cucciolo a tenere gli occhi aperti si mettono per qualche giorno  sulla palpebra alcuni punti di sutura per costringere l’occhio a rimanere aperto. Durante l'applicazione dei punti, il cane non soffre per via dell'abbondante pelle sopraccigliare.

Lo Shar pei in Cina è catalogato secondo il tipo di bocca:

  • con bocca molto carnosa denominato "bocca a base di carne"
  • con bocca mediamente carnosa "bocca carnosa"
  • con bocca sottile  "bocca osso"

Il tipo cinese, e cioè quello originale, non è rugoso come il tipo americano, in cui le rughe sono molto più accentuate.

Lo Shar pei ed il Chow chow sono gli unici due cani che hanno la lingua blu. Lo shar pei nasce con la lingua rosa e nella prima settimana già inizia a scurirsi gradatamente. Si dice che anche il cane giallo cinese e il Phu Quoc o levriero siamese, oggi estinti, avessero la lingua blu.

Come tutti i cani, lo Shar pei in particolar modo, da fiero molossoide  non ama essere accarezzato sulla testa, considerandolo un gesto di sottomissione, concede questo privilegio solo al suo padrone.

Oggi è un cane di gran moda, richiestissimo come animale da compagnia, molto diffuso negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Lo shar pei è un cane da far vivere in famiglia, meglio in casa, anche per evitare al minimo le irritazioni cutanee.

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