Giu162010
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Nazionalità: Cina
Sezione: 2 Molossoidi e cani da montagna
Sottosezione: 1 - Tipo Dougue

Da duemila anni le tombe degli imperatori della dinastia Han  (206 a.c.) sono custodite da statue di bronzo che raffigurano cani con fronti aggrondate e con le rughe che scendono lungo il dorso.
Il risultato a quei tempi è stato un cane pesante, compatto,compagno affidabile in tutte le occasioni. Era particolarmente diffuso nelle province rivierasche del mare della Cina.

Si pensa che la città di origine sia Dah Let provincia del Kwan Tung, nei pressi di Canton. All'inizio era il cane per tutti gli usi, tenuto principalmente nelle campagne. Era usato per la caccia, come cane da pastore ma soprattutto era il cane da guardia della proprietà.

E' stato allevato selettivamente per la sua intelligenza, per la resistenza ed anche per quel suo aspetto da vecchio cinese sapiente. Sin da cucciolo doveva dimostrare effettive doti di intelligenza e capacità altrimenti veniva macellato e mangiato.

Notare che il periodo della dinastia Han in Cina quasi corrisponde al periodo dell'Impero Romano ove i cani venivano usati nelle arene per il combattimento sia fra di loro che contro animali feroci.
Ma in Cina non vi e’ traccia che in quel periodo venisse usato per tali scopi. Sono state fatte delle ricerche da un orientalista americano il quale conferma che in quel periodo veniva usato esclusivamente per scopi utilitari.

Non si sa effettivamente quando si iniziò ad allevarli per il combattimento.
Gli allevatori di allora ansiosi di incrementare le caratteristiche per il combattimento ci hanno fornito un cane come lo vediamo ora. Gli occhi infossati per protezione, le orecchie piccole per non fare presa e la pelle lassa in modo che quando afferrato dall’antagonista potesse girarsi e contraccambiare, i canini ricurvi per la presa.

Con l’avvento del comunismo, poichè considerato un bene di lusso furono imposte tasse esorbitanti per il possesso di cani, questo decretò l'inizio della fine di questa splendida razza.

Nel 1947 fu decretato che tutti i cani dovevano servire per sfamare la popolazione. Nel 1950 del nobile cane se ne erano quasi perse le traccie.

Negli anno 60 un giovane cinofilo di Hong Kong, Matgo Law, ancora studente avendo avuto in dono un cucciolo si appassionò talmente che fece una ricerca presso i proprietari di cani da combattimento per scovare quei soggetti più rappresentativi della razza. Secondo lui però il vero Shar Pei cinese e’ scomparso per sempre,in quando i soggetti da lui reperiti non erano purissimi perchè negli anni 20, per incrementarne la combattività erano stati mescolati con altre razze. Comunque fece una ricerca presso gli anziani per avere le maggiori informazioni possibili sul cane originale.

Fu cosi’ che una copia del mensile DOGS del Maggio 1971 capitò nelle mani di Matgo Law; su questa rivista vi era una foto dello Shar Pei con la scritta” probabilmente l’ultimo soggetto sopravvissuto della razza”. Matgo possedeva alcuni soggetti per cui concepì l’idea del salvataggio affinché la razza non fosse perduta per sempre.
Matgo temendo che Hong Kong un giorno sarebbe passata alla Cina popolare e pertanto tutti i cani facessero una brutta fine scrisse all’editrice di DOGS, chiedendo aiuto e dettagliando il suo programma inviando inoltre foto dei suoi cani e dei cuccioli. Lettera e foto furono pubblicate su DOGS nell’Aprile 1973 e ciò fece resuscitare lo Shar Pei dall’oscurità e dall’oblio.
Circa 200 lettere giunsero ad Hong Kong ma poiché gli esemplari esistenti erano forse 12 ci vollero alcuni anni perchè tutti fossero accontentati. Tutti gli Shar Pei esistenti hanno come progenitori Down Homes affisso di Matgo.

L’iniziale diffusione negli USA dello Shar Pei si deve al Dr Ernest Albright, uno dei primi importatori della razza che si adoperò per far conoscere negli USA questo cane dalle caratteristiche uniche.
L’American Kennel Club ha riconosciuto la razza nel 1992 ed ha registrato allora circa 100.000 soggetti. E’ curioso sapere che l’Hong Kong Kennel Club non ha riconosciuto la razza se non nel 1989.!!!

Lo Shar Pei in Europa giunse nel 1978 ad opera di Joachim Weinberger e Linda Reinelt. Furono due soggetti importati dagli USA. I due allevatori si adoperarono affinchè la razza fosse riconosciuta dalla FCI ed il primo standard era quello preparato da Matgo Law.
Lo Shar Pei in Italia giunse ad opera dell'allevatrice Isabella Pizzamiglio nel 1984, importato da Hong Kong.

Attualmente la Razza, anche se non molto diffusa almeno è conosciuta. Ora sappiamo che sono cani e non extraterrestri.

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